Il Tai Ji Quan Oggi

IL TAI JI QUAN OGGI

Oggi in Cina esistono migliaia di stili di Kung Fu, in quanto anche all’interno dello stesso ceppo di origine, per esempio mantide religiosa, vi sono innumerevoli sottoscuole (mantide sette stelle, del fiore di prugno, delle sei armonie, della porta di giada,ecc.) e come se non bastasse molto spesso i maestri, pur venendo entrambi da una medesima scuola (per restare all’esempio precedente mantide del fiore di prugno) hanno uno stile molto personale e diverso l’uno dall’altro anche in relazione alle aree geografiche dalle quali provengono.
 
Ciò determina una situazione di totale anarchia che si ritrova anche nel Tai Ji Quan, (che  in Cina viene considerato alla stregua di un particolare metodo di Kung Fu): infatti, seppure gli stili ufficiali, e perciò riconosciuti e approvati ufficialmente dal governo, sono solo cinque, in realtà gli stili esistenti sono molto più numerosi e sconosciuti, in quanto rimangono quello che storicamente sono sempre stati, una tradizione segreta di famiglia tramandata di padre in figlio.
 
Naturalmente oggi, con l’apertura della Cina verso i mercati e il turismo occidentali, la situazione è un po’ cambiata nelle grandi città, tuttavia la mentalità di fondo è ancora molto chiusa. Quanto agli stili di Tai Ji Quan oggi ufficialmente riconosciuti sono cinque:
 
1) Il Tai Ji Chen (Chen Wangting, primi anni del 1600)
2) Il Tai Ji Yang (Yang Lu Chan, 1799 – 1872)
3) Il Tai Ji Wu (di Wu Yuxiang, 1812 – 1880)
4) Il Tai Ji Wu (di Wu Quanyou, 1870 – 1942)
5) Il Tai Ji Sun (Sun Lu Tang, 1861 – 1933, ma solo intorno al 1914 inventò lo stile Sun)
 
Nelle parentesi sono indicati i nomi dei cinque stili ufficiali di Tai Qi Quan e dei rispettivi fondatori in ordine cronologico.
 
Il Tai Ji Chen lavora prevalentemente e si caratterizza per i movimenti a spirale; inoltre la sua esecuzione non è costante, in quanto alterna fasi lente e morbide a improvvise esplosioni di potenza con movimenti velocissimi e scattanti.  
 
Il Tai Ji Yang contempla e si basa prevalentemente su ampi cerchi delle braccia e delle gambe, movimenti estremamente fluidi e armonici eseguiti sempre alla stessa velocità e deve essere eseguito con grande leggerezza e aprendo il più possibile il corpo senza subire contratture.
 
Il Tai Ji Wu (di Wu Yuxiang) è caratterizzato da un movimento delle mani con piccole spirali e piccoli cerchi, da passi brevi e per lo più rettilinei; non mancano esplosioni improvvise di potenza, ma la maggior parte dei movimenti sono lenti e armonici.
 
Il Tai Ji Wu (di Wu Quanyou) è molto simile allo yang, dal quale peraltro deriva, ma si caratterizza per posizioni del corpo più inclinate rispetto allo Yang. La velocità di esecuzione è costante.
 
Il Tai Ji Sun  è molto particolare dato che, pur essendo in parte simile al Wu (di Wu Yuxiang), contiene al suo interno innumerevoli elementi di Pa Kua Zhang (Boxe degli Otto Trigrammi) e Shing Yi Quan (Pugilato della Forma della Mente), in quanto il suo fondatore, Sun Lu Tang, era un grande esperto di questi stili, e unendoli creò uno stile di lotta che combina i movimenti rettilinei e diretti dello Shing Yi con alcuni passi evasivi del Pa Kua e con il movimento fluido e morbido delle mani caratteristico del Tai Ji Quan.
 
Il Tai Ji Quan in generale, indipendentemente dallo stile che si pratica, purchè naturalmente lo si pratichi correttamente, unisce tutti i benefici per la salute del Qi Gong (in occidente meglio noto come “Chi Kung”, letteralmente “lavoro sull’energia”: si tratta di vari esercizi statici e dinamici per imparare a controllare il flusso dell’energia; e in questo senso il Tai Chi Chuan può giustamente essere considerato un Qi Gong dinamico o uno Yoga in movimento), con gli aspetti marziali propri del Gong Fu (Kung Fu) degli stili interni, più sofisticati e difficili da apprendere rispetto a quelli di un qualsiasi altro stile esterno. Inoltre, esattamente come il Kung Fu, sviluppa la volontà e la pazienza del praticante, che deve provare e riprovare innumerevoli volte e con grande lentezza i movimenti prima di poterli padroneggiare.