Il Tai Ji Quan e Cultura Cinese

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IL TAI JI QUAN E CULTURA CINESE
   
La cultura cinese da sempre è stata caratterizzata da una visione “circolare”, di sintesi, secondo la quale lo studio dei fenomeni della vita e della natura non è settoriale, ma ogni singolo aspetto del sapere è parte di una totalità. La filosofia, la letteratura, la calligrafia, la medicina, le arti marziali, sono in una maniera o nell’altra sempre connesse, hanno sempre alcuni o molti aspetti in comune.

In particolar modo il Tai Ji Quan è stato molto influenzato, ed ha a sua volta influenzato con il suo sviluppo, sia la filosofia taoista, che la Medicina Tradizionale cinese.

I concetti fondamentali che sono alla base dello studio del Tai Ji Quan, vale a dire quello di “Qi” (traducibile come “soffio vitale”, “respiro”, “energia”) e quello della continua alternanza dello Yin (principio femminile, passivo, recettivo, morbido, accogliente, oscuro, negativo) e dello Yang (principio maschile, attivo, duro, luminoso, splendente, positivo) nella vita e nel movimento, sono di derivazione taoista e costituiscono i cardini della Medicina Tradizionale Cinese. Secondo questi due principi (del Qi e dello Yin-Yang) l’esistenza e la salute di ogni essere vivente deriva dallo stato del suo “Qi”, dal modo in cui la sua energia fluisce, che a sua volta dipende da un giusto equilibrio e dall’integrazione delle due polarità energetiche dello Yin e dello Yang all’interno del suo organismo.

 Da sempre i cinesi hanno dedicato buona parte della propria esistenza e compiuto innumerevoli sforzi nel tentativo di migliorare e allungare la vita il più possibile. Pur avendo una concezione molto fatalistica del destino e degli avvenimenti, coltivarono sempre il sogno di raggiungere l’immortalità, tanto che in passato molti dei taoisti più famosi erano alla ricerca della cosiddetta “pillola dell’immortalità”, quella ricetta alchemica, quel segreto nascosto nell’anima della natura e del mondo che avrebbe consentito di vivere per sempre e non invecchiare mai.
 
Molti credevano che fosse possibile rendere immortale il corpo e farlo durare per sempre, altri tentarono tramite l’elevazione della coscienza e l’unione con il Tao, la madre misteriosa e silenziosa dell’universo, di rendere lo spirito imperituro.

Questo immenso valore che i cinesi hanno sempre attribuito alla longevità è tutt’ora presente nella loro cultura, tanto che, ad esempio, le persone anziane sono salutate e viste con grande rispetto da tutti, e non considerate un peso morto, come per lo più avviene nei paesi occidentali. E quando un cinese compie gli anni la prima cosa che gli si augura è salute e longevità.

Naturalmente quest’aspetto della cultura cinese non poteva non influenzare la loro medicina, nella quale l’energia all’interno del corpo viene studiata con grande attenzione ed anche in relazione con l’ambiente esterno in cui viviamo, ed ha portato nel corso dei secoli alla nascita di svariate pratiche, comprensive di esercizi fisici, posturali e respiratori, come il Qi Gong (Chi Kung) ed il Tai Ji Quan, che servono in primo luogo ad incrementare il nostro stato di energia vitale, e ci insegnano a controllarne il flusso.